Studio di Grafologia Giudiziaria

Dr. Dante Finotti


Studio

Via Mazzini , 8
45100 Rovigo
Tel/Fax 0425 460 438
Cellulare: 348 5808878

Perito Calligrafo

Esperto in grafologia giudiziaria: Iscritto al Tribunale ramo civile n° 653 - ramo penale n° 82
Esperto in psicologia forense: Iscritto al Tribunale ramo civile n° 689 - ramo penale ° 89

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L’attività del perito grafologo o perito calligrafico

L’attività del perito grafologo (più noto per i non addetti ai lavori con il nome di perito calligrafo o perito calligrafico), si svolge mediante un insieme di metodiche scientifiche di comparazione e confronto e risponde a quesiti mirati ad accertare se determinati scritti (caso tipico è rappresentato dalle firme) sono veri (quindi autografi) o falsi (quindi apocrifi).
Lo studio del Dr. Dante Finotti, di provata professionalità, si avvale dell’ausilio di sofisticata strumentazione di ripresa fotografica, di tecniche d’ingrandimento molto spinte, di metodi d’ispezione del documento all’infrarosso o mediante illuminazione con luce ultravioletta, radente o bianca, per l'ispezione strumentale dei tracciati in verifica; infine, la rielaborazione delle immagini dimostrative-peritali è sviluppata avvalendosi di dedicati software specialistici.

Gli scritti oggetto d’indagine possono essere:

  1. Testamenti;
  2. Testamenti olografi, ma redatti sotto dettatura, in uno stato di forte declino cognitivo e compromissione intellettiva e quindi non nella piena capacità d’intendere e volere;
  3. Firme su assegni e cambiali;
  4. Lettere Anonime;
  5. Firme apposte in calce a contratti o accordi commerciali a vario titolo;
  6. Documenti  alterati in vario modo: (1) per abrasione con successivo ripasso, (2) mediante scoloritura e alterazione del tracciato e del supporto cartaceo, (3) mediante aggiunta o interpolazione di lettere e/o caratteri alfanumerici;
  7. Dattiloscritti per i quali si sospetta l’aggiunta di parole e/o righe di testo.

L’esame del tracciato grafico in accertamento è basato sull’analisi degli indici e segni grafologici individuati da Girolamo Moretti (1879-1963) nei suoi studi sul movimento di scrittura.
L’osservazione condotta secondo l’ottica grafologica Morettina, ha carattere multilivello; in estrema sintesi, si procede (1) con l’analisi delle modalità e variabilità di sviluppo ed esecuzione del gesto grafico letterale e nel modo  di gestire ed esprimere il personale stile di scrittura delle diverse forme allofone a livello ideoesecutivo, con particolare riferimento alle dinamiche motorie dei segmenti grafici che strutturano le varie forme letterali. 
Si osserva altresì (2) lo sviluppo del gesto grafico nel più ampio contesto grafodinamico di personalizzazione del tracciato delle parole nel loro insieme, prendendo in considerazione elementi quali il ritmo (da intendere come successione regolare ininterrotta degli impulsi grafomotori in ascendenza ed in discendenza, che caratterizzano l’andamento e l’alternanza delle altezze delle lettere e la distribuzione delle masse grafiche, in grado di qualificare la percezione del tracciato secondo diversi gradi di euritmia, aritmia sino al disordine), l’assetto angolo-curva (riconducibile ad un assetto del movimento che sta su un continuum grafico angoloso, carico di tensione e rigidità grafomotoria, ed il curvo più rilassato, privo di tensione, alternanza e variabilità tra le due modalità presenti nello sviluppo del gesto grafico che “qualifica” il movimento e lo rende unico e peculiare), la pressione (intesa come capacità di produrre ed erogare energia, non solo nella dimensione profondità di tracciato, ma anche nell’espressione della  pulizia e  nettezza del tratto), sviluppo del movimento di scrittura  nello spazio grafico, rispetto al rigo o in riferimento ai layout d’inquadramento del tracciato forniti dal supporto cartaceo di scrittura, il gesto fuggitivo, movimento improvviso, atipico, automatico, e a volte superfluo, che può sfuggire al controllo volontario dello scrivente.

L'esame del perito grafologo del Dr. Dante Finotti (o perito calligrafo o perito calligrafico), inoltre per la sua formazione di base tiene conto ed integra ai fini dimostrativi-peritali le osservazioni su base grafologica con le  più recenti acquisizioni scientifiche degli studi di biopsicologia  (che indaga le basi biologiche del comportamento e delle manifestazioni umane) e soprattutto delle sottodiscipline scientifiche che ad essa  sono riconducibili, quali la neurofisiologia di base, le neuroscienze, la scienza cognitiva, la neuropsicologia cognitiva.

Sono d’interesse peritali le acquisizioni scientifiche della neurofisiologia di base: d’altronde,  l’organizzazione di strutture altamente specializzate ed inserite a vario livello nel sistema del movimento con funzioni specifiche in ogni persona in quanto individuali poiché influenzate dalle componenti biotemperamentali, come le aree premotorie e motorie, nuclei della base, cervelletto,  contribuiscono e si traducono nel movimento in generale ed anche in quello di scrittura tramite l’attivazione di “pattern motori” e “schemi motori” preacquisiti in epoca scolastica, vera e propria radice neurofisiologica delle sopracitate dinamiche motorie grafologiche della scrittura, rendendola unica sotto il profilo “qualitativo”e peculiare in ciascun individuo, nelle forme dello sviluppo grafico allofono, nel ritmo grafico,  nelle sinergie alla base erogazione della pressione grafica. Inoltre assumono importanza, le conoscenze sul funzionamento sotto il profilo neurofisiologico delle strutture neuroanatomiche responsabili  delle varie forme di “feed-back” somatosensitivi di tipo “propriocettivo” ed “esterocettivo” e dei feed-back cognitivi, come l’attivazione “piano motorio anticipatorio”, in quanto contribuiscono in maniera attiva  all’aggiustamento, regolazione e controllo del movimento in itenere, e che risentono del tipo di strumento scrittorio, piano d’appoggio, tipo di carta.
Le acquisizioni scientifiche provenienti delle  neuroscienze cognitive: d’altronde sono utili a livello peritali le conoscenze sui rapporti tra la scrittura quale funzione cognitiva che si concreta nell’uomo attraverso la forma di “movimento complesso” con le altre funzioni cognitive, come per esempio l’attenzione, i processi della working memory (memoria di lavoro), la percezione visiva, o i rapporti della stessa con  altre importanti attività neurofisiologiche come lo stato d’attivazione generale dell’organismo o “arousal” o i meccanismi motivazionali; infatti questi ultimi al loro variare o decadere per invecchiamento dello scrivente,  influenzano direttamente la scrittura in maniera peculiare, riconoscibile e d’estremo interesse peritale.     
Le acquisizioni delle neuroscienze del sistema emozionale : la scrittura come tutte le funzioni cognitive, risente dei “processi d’elaborazione del sistema emozionale” a vario livello, come per esempio nello “scoordinamento neuromuscolare” alla base delle variazioni degli assi letterali o delle “improvvise” deviazioni ed interruzioni del ductus scrittorio, contribuendo a modificare a  “qualificare” il movimento di scrittura secondo  peculiarità espressive altamente individualizzanti, utilissime  nell’indagine peritale.
Le acquisizioni della scienza cognitiva e neuropsicologia cognitiva: la scrittura implica l’attivazione di processi cognitivi semantici, delle aree del linguaggio, attualmente perfettamente identificati, che in caso di malfunzionamento o deterioramento per invecchiamento celebrale, danno origine a deficit o forme agrafiche altamente specifiche d’estremo interesse peritale, evincibili soprattutto nei testamenti; deficit o agrafie di tipo “profondo” o “semantico” che possono ricondurre all’incapacità d’intendere e volere, agrafie di tipo “centrale” e delle vie di conversione fonema-grafema e lessicali, e soprattutto agrafie di tipo “periferico” o dei processi cognitivi delle strutture cerebrali deputate al processo di pianificazione e sequenzializzazione del movimento di scrittura. Queste ultime, quasi una ventina, sono molto frequenti nei testamenti, sono errori di “processamento” del testo scritto, vere e proprie impronte digitali utilissime in ambito peritali ai fini dimostrativi e d’attribuzione dello scritto in accertamento.     

Perito Calligrafico

Stereomicroscopio per alti ingrandimenti e microcamera di foto-ripresa microfotografie dimostrative di ritocchi, ripassi e giustapposizione di tracciato (fino 150x ottici)


lampada

Possibilità di ripresa microfotografica a forte ingrandimento per rilevamento di ritocchi o ripassi sul tracciato grafico fino a 30x ottici presso luoghi esterni allo studio di grafologia giudiziaria.


Perito Calligrafico

Possibilità di ispezione ad lunghezza d'onda infrarosse e osservazione di tracciati coperti da penna biro o altro tipo di strumento scrittorio.




Perito Calligrafico
Lampada di Wood
con lente per l'ispezione su lunghezza d'onda ultravioletta tesa all'individuazione di aloni, macchie abrasioni del supporto cartaceo, altro.



Perito Grafologo

La luce bianca o radente permette di mettere in evidenza alterazioni per fine abrasione della carta e modifica sospetta del tracciato.


Perito Calligrafico

Scanner ad alta risoluzione
per elaborazione immagini da inserire nell'elaborato peritale dimostrativo


Identificazione e dimostrazione delle artificiosità grafiche e della tecnica imitatoria utilizzata per la riproduzione del nome "Antonella" ottenuta grazie alla microfotografia. Indicate dalle frecce rosse le zone fortemente ingrandite; solo alcune giustapposizioni di tratto e rabberciamenti sono indicati a titolo di esempio. In questo caso per l'imitazione è stato utilizzato uno strumento da disegno di plastica noto come "curvilinee".

Esempio 1 di perito Calligrafico

Esempio 2 di perito Calligrafico

La freccia rossa indica un punto di arresto e la successiva ripartenza del tratto disallineata rispetto alla dinamica motoria complessiva che rende visivile l'artificiosità grafica.

Esempio 3 di perito Calligrafico

In questo caso la freccia rossa indica un ripasso di allungamento del tratto sul taglio della "t". Anche in questo caso resa visibile ed inequivocabile con la microfotografia.

Esempio 4 di perito Calligrafico
La freccia rossa in questo caso indica il punto di arresto e di riavvio della penna. L'artificiosità è dimostrazione dal disallineamento delle cicladi o striature della penna per effetto delle micro-ammaccature dovute all'usura o alle cadute dello strumento di scrittura.

Esempio 5 di perito Calligrafico
La freccia rossa in questo caso indica una giustapposizione con disposizione "a croce". Il collegamento nel materiale comparativo in tale punto è "ad occhiello" e non a croce, aspetto grafoscrittorio che dimostra l'arteficiosità grafica e la costruzione "ad arte" del collegamento.

Esempio 6 di perito Calligrafico

Come al punto 3, la freccia rossa in questo caso indica il punto di arresto e di riavvio della penna. L'artificiosità è dimostrazione dal disallineamento delle cicladi o striature della penna.
Scanner
Esempio di ingrandimento esemplificativo e "dimostrativo" posto all'interno "di perizia grafica"

Le acquisizioni scientifiche sull’invecchiamento celebrale nella normalità e nella patologia (in riferimento alle schede testamentarie): nella normalità, (1) l’invecchiamento celebrale  implica fondamentalmente “deplezione sinaptica”, riduzione dei “recettori post-sinaptici” e quindi riduzione dell’attività di conduzione bioelettrica di collegamento tra le cellule nervose, riduzione della velocità d’elaborazione dell’informazione, desicronizzazione tra distretti cognitivi e moduli cognitivi alla base delle strutture di conoscenza dell’elaborazione di tutte le funzioni cognitive e quindi anche della scrittura, quindi quale conseguenza deterioramento e declino delle performance cognitive anche di scrittura.  Ciò si riflette sul movimento secondo modalità classificate e predefinite, utilissime e ad indispensabili  in ambito peritale nella valutazione della coerenza interna sotto il profilo grafomotorio dei testamenti presunti olografi.
(2) Nella patologia in quanto malattie, come il morbo dell’Alzheimer, le patologie Fronto-temporali, le patologie Cerebro-vascolari o VD, le  patologie Arteriosclerotiche, anche in fase prodromica o iniziale, hanno conseguenze indirette e peculiari sul movimento di scrittura individuabili, e da valutare congiuntamente ad altri indicatori medico-clinici, per i possibili risvolti e conseguenze giudiziarie che possono suggerire.
Non sono meno importanti le patologie in fase sia incipiente che conclamata di tipo “idiopatico extrapiramidale” come per esempio il morbo dei Corpi di Lewy, il morbo  di Parkinson, la Degenerazione cortico-basale, le Coree.
Infatti le strutture extrapiramidali (catena dei nuclei della base) ed i fitti collegamenti nervosi che le collegano con la corteccia pre-frontale (sede delle funzioni esecutive e di pensiero cosciente) sono fondamentali sia nella pianificazione del movimento che nella pianificazione del pensiero quanto  nella “consecuzio” tra i pensieri; si riflettono direttamente  sul movimento in generale dell’anziano quindi anche sulle modalità di scrittura e  nel contempo  sono correlati alla compromissione  del normale  “fluire dei processi di pensiero” ed “azione”.
La loro individuazione può assumere rilievo ed  importanza da valutare in sede giuridica, in quanto attualmente le patologie extrapiramidali sono inserite all’interno delle “demenze sottocorticali del movimento”, le quali riconducono normalmente all’incapacità d’intendere.

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